L’export italiano: su al nord, giù al sud

L’export italiano: su al nord, giù al sud

Due velocità per l’export italiano secondo i dati rilevati dall’Istat per il secondo trimestre del 2017.

I dati contraddittori dell’export italiano

Infatti a un incremento del 2,6% del nord-ovest e un 1,8 per il centro Italia, il sud e le isole, ma anche a sorprese le regioni di nord-est sono in calo, rispettivamente dell’1,4% e dello 0,4%

Il confronto del primo trimestre 2017 con il primo trimestre 2016

In questo caso l’aumento dell’export a livello nazionale raggiunge l’8 per cento con punte massime delle isole, oltre il 36%, il nord-ovest e il centro intorno al 9%.

Il sud sempre fanalino di coda con un irrilevante mezzo punto di guadagno contro il circa 6% delle regioni del nord est.

Le regioni più forti e quelle più deboli

Se Molise e Basilicata sono i fanalini di coda della classifica con un 40 e 10% di perdita, nella top five delle esportazioni troviamo il Lazio con un 15%, seguita da Piemonte con l’11%, sotto i 10% ma ben piazzate Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna.

Sempre considerando i dati definitivi del primo semestre di quest’anno, i settori maggiormente coinvolti sono quello automobilistico per Piemonte e Lazio, quello farmaceutico della Lombardia e quello di macchine e apparecchiature dell’Emilia Romagna e ancora della Lombardia e del Piemonte.

Dove esportiamo di più

Andando più a fondo nell’analisi dei dati forniti dall’Istat, non possiamo notare alcuni incrementi piuttosto consistenti.

In particolar modo occorre citare le esportazioni del Piemonte http://www.makeitalyselection.comin Cina. La Lombardia cresce il suo appeal verso gli Stati Uniti d’America, ma anche verso la Germania, dove anche il Lazio ha il modo di alzare la testa.

In calo, purtroppo le vendite verso gli USA del Friuli Venezia Giulia, stesso discorso delle esportazioni verso il Belgio, provenienti dal Lazio.

La classifica delle provincie virtuose

I dati statistici ci offrono anche una rapida classifica di quelle province che si sono distinte nell’export.

In ordine sparso citiamo Torino, Monza, Milano, Frosinone, ma anche le sorprendenti Cagliari e Siracusa. Non brillano, invece, le province di Latina e Trieste.