Vuoi esportare il Made in Italy? Punta su questi prodotti

Vuoi esportare il Made in Italy? Punta su questi prodotti

Esportare all’estero può essere una strategia di business davvero vincente, ed organizzare in modo oculato un commercio di livello internazionale può garantire un incremento del fatturato assolutamente cospicuo.
Molte aziende italiane, d’altronde, sono riuscite a fronteggiare la crisi acquisendo una visione del business più vasta, più lungimirante, di conseguenza vale realmente la pena di valorizzare in modo ottimale tale possibilità.

Il successo di tali commerci, ovviamente, dipende dalla qualità di quanto proposto, ma aldilà di tale aspetto c’è da sottolineare che i prodotti italiani vantano un notevole “appeal” legato alla grande qualità che è diffusamente riconosciuta al Made in Italy; sul piano del marketing, dunque, i prodotti italiani hanno certamente una “marcia in più” da sfruttare.

Ma quali sono i prodotti italiani che hanno maggiore successo oltre confine? Cosa può essere vantaggioso esportare all’estero?
Se si parla di Made in Italy a livello internazionale, il primo pensiero non può che essere rivolto al settore alimentare: sono davvero numerosissime, infatti, le specialità tipiche nostrane che spopolano oltre confine, dai vini al formaggi, dai salumi all’olio.

In tutto il mondo, d’altronde, i tentativi di imitazione di tali prodotti italiani sono innumerevoli, ciò non può che confermare l’altissimo interesse nei confronti degli alimenti Made in Italy.
Negli ultimi periodi, peraltro, l’export alimentare ha fatto registrare dati sorprendenti relativamente ad alcuni prodotti: il commercio del formaggio in Francia, paese che eccelle nelle produzioni casearie, è cresciuto ben del 20%.

Esportare all’estero è inoltre un’idea molto vantaggiosa per le aziende operanti nel settore lusso: il nostro paese, infatti, eccelle nella produzione di prodotti destinati ad acquirenti di target altissimo, ovvero ad esempio vetture sportive, yacht, capi di abbigliamento ed accessori, calzature, mobili ed arredi.
Per rivolgere all’estero i propri commerci, in ogni caso, non è indispensabile avere una grossa azienda o un brand rinomato: anche i semplici artigiani, infatti, hanno visto spalancarsi importanti orizzonti vendendo oltre confine.